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Category Archives: Arredamento

estrattore di succo smeg

Estrattore di succo

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Estrattore di succo

L’estrattore di succo a freddo è  un elettrodomestico che permette di di ottenere dei succhi di frutta o verdura “estratti a freddo” totalmente differenti da quelli che potreste produrre con frullatori o centrifughe, con notevoli vantaggi. Vediamoli insieme.

Quali sono i vantaggi di un estrattore di frutta?

Si può utilizzare sia la frutta sia la verdura per ottenere dei succhi che saranno poveri di fibre, ma ricchi di vitamine, enzimi e dell’acqua naturale contenuta in frutta e verdura. Tutte le proprietà nutrizionali inoltre non andranno perse o deteriorate, come può accadere  ad esempio, utilizzando la centrifuga, perché un estrattore, a differenza di elettrodomestici come appunto la centrifuga, lavora a velocità più bassa, per questo motivo non surriscalda i succhi e permette alle proprietà nutrizionali contenute nelle verdure e nella frutta di restare inalterate.

Come funziona un estrattore di succo a freddo?

Un estrattore di succo a freddo lavora con una velocità inferiore agli 80 giri al minuto, i migliori estrattori addirittura raggiungono i 40 giri al minuto, permettendo così di separare il succo dalla polpa.

Usando un estrattore inoltre si otterranno poche fibre (di cui invece sono ricchi i frullati) che costituiscono la parte di scarto, tra l’altro più asciutto rispetto allo scarto di una centrifuga.

estrattore di succo vivo

 

Questi dispositivi ad estrazione lenta preservano le vitamine e i sali minerali di frutta e verdura.

Con l’utilizzo di un estrattore rispetto ad altri elettrodomestici inoltre si avrà una dose maggiore di succo e una volta nel bicchiere i vari componenti non si separeranno, come può accadere con l’uso della centrifuga o del frullatore che con l’alta velocità riscaldano il succo estratto e degradano le vitamine e le sostanze sensibili alle alte temperature.

ll consumo di succo di frutta e verdura è alla base per un’alimentazione corretta ed equilibrata e dal punto di vista nutrizionale sono bevande poco caloriche e senza dubbio dietetiche perchè sono un’eccellente fonte di minerali vitamine ed oligoelementi.

 

 Cosa fare con gli scarti del succo?

Lo scarto può essere utilizzato non nei succhi ma ad esempio per macedonie o ricette come i biscotti o le torte. Insomma nulla si butta e anche la parte di scarto è utilizzabile in preparazioni diverse dai succhi.

 

A chi è indicato l’aquisto di un estrattore di succo vivo?

Le bevande ottenute con l’estrattore sono indicate in particolare per coloro che cercano un ricostituente naturale per tutti i giorni, ma anche per chi ha bisogno di bere più frutta e verdura perché non ne consuma abbastanza (è anche un buon modo per farne consumare ai più piccoli) o per chi ha la necessità di bevande con poche fibre. I succhi sono ottimi per tutti, ricchi di proprietà nutrizionali non alterate, sono leggeri da digerire e inoltre, essendo fatti in casa, non contengono nessun tipo di conservante o colorante.

Si possono realizzare tantissime ricette diverse usando semplicemente la fantasia,scegliendo gli accostamenti più indicati, ma sopratutto utilizzando frutta e verdura di qualità

In più, sono facili e veloci da preparare.

 

L’estrattore di succo Smeg

Presenta infatti  tecnologia a spremitura lenta (con una rotazione di 43 giri al minuto) e presenta anche una leva per poter decidere la densità del succo.

Ha una potenza di 150 W, un contenitore per la spremitura da 500 ml in tritantm, coclea e cestello porta filtro in Ultemtm, cestello porta filtro  dotato di 4 spatole, delle quali 2 in silicone per ottenere un succo omogeneo ed ha anche la funzione reverse.

L’estrattore Smeg dispone di 2 Filtri, a fori stretti o più larghi.

Il filtro a fori larghi viene utilizzato se si vuole un succo più fibroso o se si vuole estrarre succo da alimenti ricche di fibre

Un pestello, 1 caraffa da litro per raccogliere il succo e un’altra per la polpa da 1,6 litri, oltre a 2 spazzolini da usare per la pulizia, tra l’altro facile e rapida e un utile ricettario dove trovare ricette e idee  per realizzare i succhi e addirttura gelati.

Ha la particolarità di avere anche dei piedini antiscivolo, così non si sposterà mentre viene utilizzato, non è ingombrante ed inoltre è adatto per ogni tipo di cucina, grazie al suo bel design anni 50.

E’ disponibile in vari colori, precisamente nero, rosso, panna e azzurro , da scegliere a seconda dei gusti e del design della cucina.

Con questo prodotto, attualmente in offerta, sarà quindi possibile ottenere facilmente dei succhi di frutta e verdura.

 

estrattore di succo smeg rosso

 

 

tavola-colori

Le Nuove Tendenze dell’Arredamento: Via Libera al Colore

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Avete voglia di dare luce al vostro ambiente?

State pensando a come modificare il vostro arredamento per renderlo più accogliente e colorato?

Allora continuate a leggere perché l’aggiunta di colore può davvero cambiare la percezione nella vostra casa e permettervi di divertirvi giocando con i colori che più vi piacciono.

Innanzitutto pensiamo al sistema d’illuminazione, con lampade e lampadari si può davvero cambiare il colore dell’ambiente. Per elementi di illuminazione che diano allo stesso tempo un tocco di classe al vostro arredamento, non si può non menzionare i meravigliosi lampadari in vetro di Murano, elemento al quale gli amanti dell’arte del colore su vetro non possono davvero fare a meno. Se siete tra questi e non avete ancora provveduto ad impreziosire la vostra casa con uno o più artefatti in vetro di Murano, potrete trovare utili spunti sul sito MuranoLampStore.

Se invece volete uno stile più fresco e che non passa mai di moda, potrete optare per i colori e le fantasie floreali del trend del momento, il ritorno del Gipsy Style.

Potrete valorizzare un angolo, una stanza o anche tutta la casa, utilizzando principalmente colori forti. Perfetti il turchese, il mandarino, il colore bouganville o lo zafferano, da scegliere per cuscini, tappeti, vasi, soprammobili e tende batik. L’aspetto “free” di questo stile è che non c’è bisogno di seguire delle regole, fantasia e creatività sono le parole d’ordine.

L’importante risulta quindi scegliere i colori che più vi piacciono e sbizzarritevi!

Attenzione però che ad ogni colore corrisponde una sensazione, i colori giocano infatti un ruolo fondamentale sui nostri stati d’animo!

Vediamo insieme i colori più comuni e ciò che esprimono a livello emozionale, così che saprete individuare il colore giusto per ogni stanza.

Il rosso è il colore dell’energia pertanto più adatto alle zone in cui si vive il giorno, cucina, studio o ufficio, stanza dei giochi. Lo svantaggio è che se si utilizza per intere pareti può visivamente rimpicciolire lo spazio, quindi se è il colore che scegliete, forse meglio da utilizzare per elementi di arredo e piccole pareti, magari utilizzandolo solo in una delle pareti della stanza che volete decorare.

Simile come potere energetico è l’arancio, oltre che conferire allegria, sembra che addirittura sia antidepressivo e stimoli l’appetito, ideale quindi per la cucina. Per dare un tocco high tech da abbinare con oggettistica ed elettrodomestici in metallo, se invece si preferisce un risultato più caldo e country è meglio complementarlo con legno o ferro battuto.

Altro colore adattissimo alla zona giorno è il giallo, che dona energia e luminosità. Lo si può utilizzare nelle sue diverse tonalità, per dare un tocco personale e molto trendy.

L’azzurro e le tonalità che arrivino fino ad un blu non troppo scuro, sono considerati colori adattissimi se si vuole regalare un aspetto fresco e rilassante ad un ambiente, perfetti quindi per le zone relax, camere da letto e bagno.

Similmente anche il verde è considerato rilassante quindi perfetto per stanze da letto e bagno, ma al contrario dell’azzurro, stimola la concentrazione, adattandosi quindi alla zona studio, alle stanze dei ragazzi o per la zona d’ufficio. Una nuova tendenza è quella di utilizzarlo nei salotti, per conferire uno stile fresco e giovane.

cucina sospesa in kerlite

Mobili In Kerlite

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Mobili in Kerlite.

 

La Kerlite, cos’è?

La Kerlite è un materiale innovativo, un prodotto ceramico marchio brevettato nato da un progetto produttivo Cotto d’Este, in grado di esaltare tutte le peculiarità del gres porcellanato, sempre più usato per i mobili per la cucina e il bagno (ma non solo) che ha in sé moltissimi vantaggi, eccone alcuni.

 

I vantaggi della Kerlite.

Anzitutto, in soli 3 mm di spessore, viene lavorata in lastre che sono leggere, facili da spostare e da montare. La Kerlite inoltre non si rovina essendo infatti resistente ad abrasioni, graffi ed anche il colore rimane identico anche con il passare del tempo. Da evidenziare anche la resistenza agli attacchi chimici, la capacità di impedire la proliferazione di batteri e funghi, l’atossicità che si associa alla compatibilità con le sostanze alimentari, nessun problema neppure con i raggi Uv o le alte temperature, in più in caso di incendio i mobili in Kerlite non sprigionano sostanze tossiche. Infine, si pulisce facilmente senza perdere nessuna di queste caratteristiche.

 

La Kerlite in cucina.

Sempre più utilizzata quando si ricerca una cucina di design, la Kerlite permette di utilizzare un materiale pratico e sicuro che crea effetti particolari, ad esempio che si ispirano alla pietra naturale,  come l’antracite, il grigio perla, il bianco fossile. Ideale per lavabi, ma anche per i pensili e le basi, per la cappa, non assorbe liquidi né odori e si lava con dell’acqua calda, permettendo un’igiene  ottimale anche quando si cucina. Ideale per una cucina che ricerca colori che si ispirano alla natura, passando da varie sfumature di bianco al grigio più scuro.

 

La Kerlite in bagno.

Può essere utilizzata come rivestimento per le pareti, ma anche in questo ambiente anche per i mobili. Per fare qualche esempio, esistono in commercio contenitori modulari realizzati con altri materiali come il legno (in diverse varianti) rivestiti anche in Kerlite, oppure anche il piatto doccia può essere in Kerlite o la vasca da bagno, per creare uno spazio che assomma grazie a questa tecnologia sicurezza e praticità, ma anche un effetto lussuoso e ricercato.

 

La Kerlite con altri materiali.

Restando nello spazio del bagno, alcune aziende creano lavabi con base in Kerlite e mosaico in legno, oppure bagni realizzato con la Kerlite e mosaico di cocco, insomma si può trovare questo materiale abbinato anche ad altri.

 

Altre idee con la Kerlite.

La Kerlite è utilizzata anche per le scale, ad esempio per passare internamente da un piano all’altro della casa, per creare panche, tavolini, banconi, da sola oppure, come abbiamo visto, in abbinamento a materiali diversi.

 

La Kerlite quindi è unn ottimo materiale sia per il bagno, la cucina o i complementi d’arredo di un appartamento nuovo, sia per “svecchiare” e garantire più sicurezza ed igiene in un ambiente datato. In entrambi i casi l’effetto sarà al contempo naturale e di classe, grazie ad una tecnologia rivoluzionaria e ai cromatismi che regala questo materiale.

 

 

letto contenitore twiggy novamobili recuperare spazio

10 regole per recuperare spazio in casa

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Casa piccola, ecco come recuperare spazio.

La casa è piccola, lo spazio sempre meno.

Un classico specialmente dei nostri giorni, dove gli appartamenti sono sempre più piccoli.

Allora come fare per recuperare spazio? Ecco alcune idee.

 

Disposizione dei mobili.

Un primo, facile consiglio, riguarda la disposizione dei mobili. Ad esempio, fate in modo che le cassapanche non siano poste fino in fondo al muro, dietro la porta, stessa cosa per mobiletti vari. Questo perché, lasciando uno spazio, si uno spazio tra il mobile e la porta che può essere usato per riporre cose, mettere un altro piccolo mobiletto o ciò che volete.

Quando comprate l’armadio, anche se è grande, fate in modo di posizionarlo al centro del muro. Così ai lati si formeranno due utili spazi dove mettere cose che, altrimenti, non troverebbero una loro collocazione. Un esempio? L’asse da stiro o lo stendino (ovviamente chiuso) per la biancheria.

 

Mobili con le rotelle.

Per il bagno o la cucina, potete anche scegliere dei mobili che si possono spostare. Per la cucina, può essere un piccolo piano di lavoro in più, per il bagno un mobiletto con tutte le vostre cose. All’occorrenza, entrambi si possono spostare, collocare in un altro luogo grazie al fatto di possedere delle rotelle, cioè di non essere fissi.

 

Porte a soffietto-a vetri.

Se dovete creare uno spazio in più e siete preoccupati per quanto potrà portarne via una porta nuova, perché non pensate ad installare, anziché una porta classica, una a soffietto o a vetri? Scorrono dentro il muro e quando volete scompaiono e occupano molto meno spazio rispetto a quelle tradizionali.

 

Il sottoscala.

Se avete un appartamento su due piani e disponete di un sottoscala, sfruttatelo. Può essere utile in molti modi per recuperare spazio in casa, potrebbe essere un luogo dove posizionare un letto in più, o una piccola libreria, o ancora uno o più scaffali da utilizzare come ripostiglio.

 

La parte sopra dei mobili.

Non ci si pensa mai, ma anche la parte sopra dei mobili può essere uno spazio per riporre le vostre cose. Se è basso, vicino al soffitto, come potrebbero essere i mobili di una camera da letto, può essere un luogo dove riporre borse, scatole, contenitori vari. Se è più alto, come quelli della cucina, può diventare anche un modo per lasciare a vista barattoli, barattolini, tazze e via dicendo.

 

Ganci sulle porte.

Esistono in commercio dei ganci che non hanno bisogno di chiodi o colle, basta applicarli sulla parte alta della porta e far scendere il gancio davanti. Può essere un buon modo per appendere giacche, cappotti, borse delle spesa, accappatoi o asciugamani in bagno. Non graffiano la superficie, si possono lavare senza problemi e se ne possono mettere anche fino a 3 (dipende dalla grandezza della porta).

 

Pomelli adesivi.

Questa è un’altra idea, anche in questo caso li trovate praticamente ovunque. Al contrario dei ganci qui solitamente i pomelli hanno solo un adesivo da staccare, dopodiché si possono attaccare su molte superficie (ottimo il vetro) con una semplice pressione. Se ne trovano di varie misure, si possono utilizzare in tutti gli ambienti della casa e in più arredano. Si possono scegliere di colori diversi o forme strane, così da rallegrare anche uno spazio un po’ grigio o la stanza dei bambini.

 

Letto contenitore e sacchetti sottovuoto.

Il letto contenitore è un’ottima soluzione per recuperare spazio in più in cui riporre tutto quello che volete, anche cose ingombranti come i piumini, quando fate il cambio stagione o  i cuscini del letto, del divano e tutte le cose che magari utilizzate poco e non sapete dove mettere. Per di più, li trovate anche nei supermercati, raddoppiate o quasi lo spazio se infilate tutto nei sacchetti che formano il sottovuoto, basta infilare le cose, aprire una valvola e aspirare con l’aspirapolvere, il volume si riduce di più della metà e inoltre tutto è protetto dalla polvere.

 

Elettrodomestici piccoli.

Se potete scegliete elettrodomestici piccoli, che si possono riporre facilmente e senza mille accessori che solitamente non si usano mai. Ottimi quelli che hanno più funzioni, come l’aspirapolvere che potete utilizzare anche in giardino per soffiare via le foglie. In commercio trovate elettrodomestici piccoli e medi, in modo da non ingombrare troppo in cucina.

 

Questi sono alcuni consigli per ritrovare un po’ di spazio in casa, in modo da sfruttare al meglio ogni area, grazie a piccoli accorgimenti e prodotti.

piano induzione bora

La cottura a induzione: la vera innovazione in cucina.

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Dopo molti anni di diffidenza, legata soprattutto alle politiche energetiche che hanno sempre mantenuto molto elevati i costi della corrente elettrica, anche in Italia si sta rapidamente diffondendo questo nuovo tipo di cottura come reale alternativa alla cottura a gas.

L’utilizzo di questa tecnologia permette indubbi vantaggi a discapito di solo alcune modifiche ad abitudini consolidate da anni di utilizzo del gas.

Per capire meglio se l’induzione sarà il nostro prossimo piano cottura vediamo alcune delle caratteristiche principali.

Partiamo dalla tecnologia

L’induzione è un fenomeno di natura elettrica e magnetica per generare calore e cuocere alimenti: sotto il piano ci sono delle bobine con filamenti di rame (come i normali fili elettrici utilizzati in casa). L’energia elettrica passando in queste bobine sviluppa delle correnti indotte che vanno a scaldare la pentola e, quindi, a effettuare la cottura. Le correnti indotte scaldano solo la pentola, a differenza delle microonde che, invece, agiscono sul cibo. Non dovremo pertanto modificare nessuna ricetta di preparazione dei nostri cibi utilzzando l’induzione.

Vediamo la sicurezza

Nell’induzione, usato da oltre vent’anni in tutto il nord Europa, la sicurezza è sicuramente il punto di maggior forza: a differenza del piano a gas o di quello elettrico la superficie in vetro del piano, durante la cottura, rimane fredda in quanto si scalda solo la pentola.

Essendo la pentola appoggiata al piano una piccola parte del calore viene trasferita: una griglia in ghisa del piano a gas può arrivare a temperatura di 250/350°C mentre la superficie in vetro del piano a induzione a 100/120°C e solamente nella zona di cottura.

Per quanto riguarda l’emissione dei campi magnetici, la tabella che segue ci spiega bene come l’induzione sia assolutamente sicuro, addirittura più sicuro di un normale asciugacapelli:

valori espressi in “microtesla”  (unità di misura dei campi elettromagnetici)
asciugacapelli = 20 µT
rasoio elettrico = 15µT
piano a induzione = 0,07 µT

I consumi

Nella maggior parte dei piani venduti in Italia, quelli di IV generazione, possiamo limitare a piacimento la potenza massima che il piano deve assorbire durante il funzionamento, in modo da poter mantenere il contatore da 3 Kw che, probabilmente, abbiamo installato.

Dobbiamo sicuramente sfatare anche la convinzione che cucinare a induzione possa costare di più rispetto al gas: cucinare a gas o a induzione ha lo stesso costo perché l’induzione sfrutta il 90% dell’energia assorbita mentre il gas ne sfrutta solamente il 50%

 

piano induzione cappa

 

Schematizziamo ora i consumi in una tabella:


Potenza Assorbita

Potenza in Pentola

Resa
Induzione1200W1100W90%
Gas2200W1100W55%

Oltre a un’efficienza del 90% il grande vantaggio dell’induzione è la velocità di cottura: per scaldare 2 litri d’acqua sono sufficienti solamente 3 minuti e 13 secondi, contro gli 8 minuti necessari a un piano a gas tradizionale.

 

Contattaci per maggiori informazioni

cappa bora basic piano cottura

Come scegliere la cappa

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Ci siamo lasciati qualche settimana fa con le caratteristiche generali per la scelta di una cappa della cucina che permetta di ottenere un ottimale comfort abitativo e di non sprecare preziose risorse per il riscaldamento dell’ambiente in cui è inserita.

Vediamo ora nel dettaglio come dovrebbe essere la cappa giusta.

I vapori e gli odori dovrebbero essere aspirati dove si sviluppano, quindi sul piano cottura, direttamente da pentole e bistecchiere.

Tanto più i vapori di cottura si diffondono nell’aria, tanto più odori e grasso si depositano nell’ambiente circostante, particolarmente su mobili e stoffe con il risultato che, per giorni, odori di pesce, arrosto, brasato ce li portiamo addosso.

Con l’aspirazione dal piano, invece, i grassi prodotti durante la cottura vengo catturati nel filtro grassi in acciaio inossidabile. Mentre per gli odori al termine della cottura basta chiudere semplicemente il sistema di aspirazione e gli stessi resteranno imprigionati nel filtro.

Un parametro su tutti spiega bene la differenza rispetto alle cappe tradizionali: il “CLEANRATE”, cioè il sistema normativo di misurazione dell’efficienza delle cappe aspiranti secondo la norma internazionale DIN EN 61591.

La tecnologia di aspirazione direttamente dal piano cottura ottiene un Cleanrate del 100% rispetto a un massimo del 60% ottenuto dalle migliori cappe tradizionali.

 

Questi due video dimostrano, meglio di tante parole, la differenza tra i due sistemi di aspirazione.

Aspirazione con la cappa integrata nel piano cottura:

 

Aspirazione con una cappa tradizionale:

 

Ma i vantaggi non finiscono all’efficienza di aspirazione, perché possiamo sinteticamente anche elencare:

1) La silenziosità. Aspirando volumi molto inferiori di aria si riducono anche drasticamente i rumori prodotti dal motore di aspirazione

2) La libertà di progettazione.

Il piano cottura può essere posizionato davanti a una finestra, sotto soffitti inclinati, nelle cucine a isola senza avere più nulla sopra la testa o nelle cucine tradizionali, ricavando più spazio per i pensili

3) La sicurezza. Nessuno spigolo pericolo all’altezza della testa

4) L’ergonomia. Non è più necessario restare chinati mentre si cucina, non c’è più vapore fastidioso all’altezza degli occhi, nessun appannamento degli occhiali.

cappe bora piano induzione

Scegli la cappa giusta

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La cappa giusta per la tua casa

 

Quando stai scegliendo la tua nuova cucina quasi sicuramente ti verrà proposta la scelta della cappa aspirante.
E sicuramente un bravo venditore te ne proporrà una  molto performante, con un motore molto potente, secondo la regola che una cappa efficace ricambia l’aria della cucina 10 volte in un’ora.

 

 

Fin qui tutto perfetto: buon rapporto qualità/prezzo, bel design, ottima costruzione, notevole silenziosità, però …

 

Hai mai pensato allo spreco di energia necessaria a riscaldare tutta l’aria che la cappa espelle all’esterno?

 

Proviamo a pensare all’importanza che oggi, e giustamente, diamo all’isolamento termico della casa: cappotti di spessori elevati e serramenti con triplo vetro, classe energetica della casa “B” oppure addirittura “A”; tutto per ridurre al minimo la dispersione del calore prodotto dall’impianto di riscaldamento.

E poi accendiamo la cappa che ci espelle l’aria 10 (dieci) volte in un’ora sola, e questo almeno due volte al giorno per tutti,o quasi, i giorni dell’anno.
Aria che dobbiamo riscaldare nuovamente.

 

Come fare per evitare tutto questo?

 

La prima cosa è la scelta del piano cottura che deve essere tassativamente a induzione: con il principio dell’induzione non c’è combustione durante la cottura, pertanto possiamo chiudere i due fori nelle pareti (quello in basso per l’ingresso dell’aria nuova e quello il alto per l’espulsione dell’aria viziata con la cappa) necessari, per legge, per il funzionamento del piano cottura a gas.

 

Poi dobbiamo scegliere il tipo di cappa da usare perché in  una tradizionale vapori e odori vengono aspirati con difficoltà ed è necessario aspirare grandi volumi di aria per evitare che gli stessi si disperdano nell’ambiente.

 

Dobbiamo quindi utilizzare una cappa che renda possibile l’aspirazione del vapore proprio nel punto in cui si forma, senza dare possibilità di fuga, e senza aspirazione di grandi volumi d’aria che una volta aspirati anzichè essere espulsi verso l’esterno, verranno “puliti” da un sistema di ricircolo mediante una schiuma ai carboni attivi.

 

Il risultato che otterremo sarà una ambiente salubre e senza odori e nessuno spreco di energia per riscaldare aria che viene poi espulsa all’esterno.

 

cappa bora basic piano cottura

porta battente moon rimadesio

Le porte battenti per interni

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Le porte battenti per interni

da semplice utilizzo come divisorio per i vari ambienti della casa, sono oggi diventate parte integrante di un corretto progetto di design d’interni.

Tutti conosciamo le classiche porte con anta battente, realizzate nei più vari materiali e finiture.

Vediamo invece oggi, tra le più recenti innovazioni tecnologiche ed estetiche, le porte battenti a filo parete:

Le porte battenti filo parete

dette anche porte complanari, sono progettate per realizzare l’integrazione totale fra la porta e la parete, trasformandole in un’unica superficie.

Le porte complanari consentono la possibilità di apertura a spingere o a tirare, garantendo la massima libertà progettuale di collocazione in ogni ambiente.
Per farci un’idea pensiamo, per esempio, a un disimpegno della zona notte.

Con le porte battenti per l’accesso alle camere, ai bagni e all’eventuale ripostiglio abbiamo, in uno spazio ridotto, numerose aperture, a volte molto vicine le une alle altre.

Con le porte battenti  filo parete possiamo eliminare i classici coprifili che incorniciano la porta e, magari con un uso sapiente del colore, abbinare quello della porta a quello del muro, donando all’ambiente estetica ed eleganza senza togliere nulla alla praticità.

La scelta migliore per i materiali di questa tipologia di porte ricade sicuramente sull’alluminio e sul vetro.

 

porte battenti rimadesio zen

 

Con l’alluminio, che può essere realizzato in qualsiasi finitura colorata, si riducono sensibilmente gli spessori degli stipiti incassati a muro che, in questo modo, risultano praticamente invisibili.

Il vetro, invece, con la sua leggerezza, resistenza e versatilità permette di realizzare porte veramente belle, eleganti, resistenti e con finiture e colori praticamente illimitati.
E poi, per una porta esclusiva, una novità assoluta: alluminio lucido e cuoio

Per ultima, ma sicuramente non meno importante.

La maniglia

Per una porta battente con lo stipite a scomparsa diventa fondamentale che la maniglia sia integrata e magari con la stessa finitura in vetro del pannello e che la serratura o il nottolino risultino il meno evidenti possibile.

 

 

Certo, per l’utilizzo di porte di questo tipo, è necessaria una capace progettazione.

Come sempre per l’arredamento affidarsi ad arredatori professionali e capaci consente di ottenere i migliori risultati per la nostra casa che, ricordiamolo ancora, riflette esattamente la nostra personalità e il nostro stile.

Fotografie e dettagli tecnici modelli Zen e Moon

Contattaci per maggiori informazioni

 

happy bird magis

Magis

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Nel 1976 Eugenio Perazza fonda Magis con l’obiettivo di rendere accessibile, alla più vasta fascia di ulitizzatori possibile, prodotti d’arredamento di design di alta qualità funzionale e tecnologica.

 

Philippe Stack, Stefano Giovannoni, Ron Arad, Jasper Morrison, Naoto Fukasawa, Konstantin Grcic, Sha Hadid, Marcel Wanders sono solo alcuni degli architetti che collaborano alla creazione della collezione Magis.

 

Con un carattere fortemente internazionale (le esportazioni sono circa l’ 85% della produzione) Magis costruisce tutti i prodotti interamente in Italia a garanzia di elevata qualità e rispetto delle radici culturali e artigianali.

Dal 2010 la sede dell’azienda è situata a Torre di Mosto, in provincia di Venezia.

Sono quasi 100.000 i metri quadrati di superficie dell’azienda, di cui oltre 15.000 dedicati al solo assemblaggio dei prodotti.

Nello showroom di 3.500 mq sono esposti tutti i prodotti che ne caratterizzano la storia e anche tutta la collezione attuale: dallo sgabello “Bombo”, probabilmente uno dei prodotti in assoluto più imitati della storia del design, a tutti i prodotti insigniti del prestigioso premio “Compasso d’oro” e quelli facenti parte delle collezioni permanenti di celebri musei quali il Centre Pompidou di Parigi, il MoMA di New York e il Victoria and Albert Museum di Londra.

 

Sgabello Bombo Stool, design Stefano Giovannoni

 

 Giovannoni-Bombo-stool

Questo storico sgabello, presentato nel 1996, è ormai considerato universalmente lo sgabello contemporaneo per antonomasia. Con la seduta ergonomica realizzata in Abs stampata a iniezione e la regolazione in altezza con pistone a gas lo rendono estremamente funzionale e caratterizzante.

Con il dilagare del fenomeno delle copie e delle contraffazioni, lo sgabello Bombo Imitato e copiato innumerevoli volte, rimane un’icona del design e della creatività tutta italiana.

 

Air Chair, design Jasper Morrison

 

sedia magis air jasper morrison

Disegnata nel 2000, prodotta con la tecnologia dell’air-moulding, è la prima sedia monoscocca in polipropilene concepita con questa tecnologia.

Adatta sia per interni che per esterni è definita, a ragione, “una sedia di oggi e un classico di domani”. Così la descrive Eric Kentley del Design Museum di Londra: “La sedia Air-Chair di Jasper Morrison è un assoluto capolavoro. E’ straordinaria. PIacevole dal punto di vista estetico e di prezzo contenuto, questa sedia unisce in sé due fondamentali caratteristiche del buon design: la semplicità e uno stile senza tempo”.

 

Magis Proust, design Alessandro Mendini

 

magis proust

È una romantica poltrona barocca, sulla quale sono pennellati a mano infiniti punti policromi, con la tecnica del divisionismo. Punti che la invadono tutta, sulla stoffa e sui decori del legno. E’ un’opera di Re-DESIGN. A partire dal 1978 la poltrona di Proust ha avuto continue varianti nei colori, nei materiali e nelle dimensioni, fino ad essere fatta in ceramica, in bronzo, e ha viaggiato in tutto il mondo e in tanti musei. Ecco ora, 2011, una novità davvero inaspettata. La “poltrona di Proust” diviene un oggetto industriale stampato in plastica rotazionale. Un gioiello tecnico e produttivo. Una nuova energia di colori e di atmosfere per un oggetto senza tempo.

 

logo magis

bonus mobili 2016

Bonus Mobili 2016

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BONUS MOBILI hai il 50% di ragioni in più per arredare la tua casa

Il decreto legge 63/2013 ha introdotto una detrazione dell’Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore all A+, finalizzato all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

La legge di stabilita 2016 ha prorogato fino al dicembre 2016 questa agevolazione denominata “ bonus mobili “, con un’importante novità :il bonus potrebbe essere potenziato per le giovani coppie.

Il bonus mobili è una detrazione Irpef, il presupposto per usufruire di questo diritto è l’effettuazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio.

I soggetti che possono fruire del bonus sono pertanto coloro che hanno effettuato un intervento di ristrutturazione edilizia.

La detrazione spetta nella misura del 50% nel limite massimo di spesa di € 10,000,00 indipendentemente dall’importo delle spese di ristrutturazione, e va ripartita in 10 rate annuali.

 

I BENI AGEVOLABILI SONO:

Mobili nuovi: letti, armadi, librerie,scrivanie,tavoli e sedie, comodini, divani e poltrone,credenza,materassi,apparecchi di illuminazione ecc – grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica A+ tra le spese agevolabili si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni, di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

 

LAVORI CHE DANNO DIRITTO AL BONUS MOBILI:

La detrazione spetta a condizione che sia collegata alla realizzazione di uno dei seguenti interventi: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia SOGGETTI BENEFICIARI hanno diritto alla detrazione:

il proprietario o il nudo proprietario, il titolare di un diritto reale ( usufrutto, uso, abitazione), chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato.

Ha diritto alla detrazione anche il famigliare convivente del possessore purché sostenga le spese e siano a lui intesti bonifici e fatture.

 

MODALITA’ DI PAGAMENTO

I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico dal beneficiario della detrazione, è possibile usufruire del bonus anche pagando tramite finanziamento.

Non sono agevolabili i bei pagati in contanti o assegno.

E’ opportuno ricordarsi di comunicare alla propria banca l’intenzione di pagare con uno specifico bonifico per bonus mobili.

Il soggetto pagante deve essere lo stesso al quale è intestata la fattura, le spese sostenute devono essere documentate, quindi sarà necessario conservare la documentazione attestante l’effettivo pagamento ( ricevute di bonifici, documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture di acquisto dei beni.

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