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Bonus mobili come funziona

Anche per il 2020 sarà possibile usufruire del bonus mobili per la casa che porta un discreto vantaggio sulla detrazione IRPEF. Con questo contenuto andremo ad analizzare le caratteristiche del bonus, come richiederlo, per quali mobili è possibile ottenerlo e le modalità di pagamento. Per farlo abbiamo sviluppato argomenti come in elenco:

Nella prima parte analizzeremo le modalità per ottenere il bonus mobili, mentre nella seconda parte andremo a vedere meglio per quali tipologie di mobili e per quali ambienti è possibile chiedere il bonus. Concluderemo con le modalità di pagamento e la possibilità di rateizzazione.

Bonus mobili come funziona

Il bonus mobili per il 2020 è una realtà. Ma il bonus mobili come funziona? In quali casi si applica e a chi può essere concesso?

Per capire come funziona il bonus mobili facciamo riferimento alle informazioni disponibili sul sito dell’Agenzia dell’Entrate.

La detrazione IRPEF del 50% è usufruibile per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Ma il bonus mobili a chi spetta?

Per avere l’agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia.

Gli interventi che rientrano nel bonus mobili sono relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Ecco in quali casi:

  1. Manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e restauro su singole unità abitative.
  2. Manutenzione straordinaria e ordinaria su parti comuni di edifici residenziali.
  3. Ricostruzione o ripristino di un immobile che ha subito danni a seguito di una calamità nel caso in cui, nel comune dove è ubicato l’immobile, sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
  4. Ristrutturazione edilizia, risanamento conservativo o restauro di fabbricati destinati alla vendita entro 18 mesi dalla fine dei lavori.

La cifra massima che il bonus è in grado di coprire è di 10.000 euro, sui quali si effettua una detrazione del 50% dalla dichiarazione dei redditi, rimborsabile in 10 anni.

È possibile anche ottenere il bonus mobili per altra casa. Se si possiedono due o più immobili che necessitano entrambi di ristrutturazione, la richiesta del bonus è cumulativa. Ai 10.000 euro del primo, quindi, vanno aggiunti 10.000 euro per il secondo immobile.

Bonus mobili come si ottiene

Molti altri dubbi possono nascere su bonus mobili come richiederlo. Quali sono gli step per poter richiedere il bonus e in che tempistiche vanno fatti? Anche in questo caso ci viene in aiuto il documento rilasciato dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.
Per gli acquisti effettuati nel 2020 la ristrutturazione edilizia deve essere datata non prima del 1 gennaio 2019.

Bonus mobili per zona living e zona notte

La zona living e la zona notte sono sicuramente tra le più interessate per il bonus mobili ristrutturazione. In questi ambienti si concentrano gran parte dei componenti che è possibile acquistare con la detrazione del 50% sull’IRPEF. Tra i mobili che rientrano nell’elenco, infatti, ci sono:

  • divani;
  • poltrone;
  • tavoli;
  • sedie;
  • librerie;
  • scrivanie;
  • apparecchiatura per illuminazione.

Per la zona notte è possibile includere l’acquisto di:

  • letti;
  • materassi;
  • armadi;
  • comodini;
  • cassettiere.

È possibile anche usufruire del bonus mobili per arredo bagno. Ricordiamo che il bonus consente di acquistare anche arredi per stanze differenti rispetto a quelle da ristrutturare. Il bonus mobili per ristrutturazione bagno consente di acquistare anche prodotti per altri ambienti della casa.

Bonus mobili come funziona

Bonus mobili per cucina

Tra gli ambienti per i quali è possibile accedere al bonus mobili legato a ristrutturazione c’è anche la cucina e, oltre ai mobili, è possibile detrarre anche gli elettrodomestici come:

  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • congelatori;
  • apparecchi per la cottura;
  • forni;
  • forni a microonde.

Escludendo i forni (per i quali va bene anche la classe A), tutti gli elettrodomestici da far rientrare nel bonus mobili a seguito ristrutturazione devono essere di classe A+.

Oltre a questi elettrodomestici è possibile richiedere il bonus mobili per sostituzione caldaia. La sostituzione della caldaia da accesso al bonus in quanto considerato un lavoro di manutenzione straordinaria, condizione obbligatoria per l’inserimento nella richiesta bonus è che la nuova caldaia sia energeticamente più efficiente rispetto alla precedente.

Bonus mobili come effettuare il bonifico

Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico bancario o con carta di debito o credito. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati a rate tramite una finanziaria.

Documenti da conservare:

  • copia fattura di acquisto mobili;
  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione per pagamenti con carte di credito o debito.